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di INGVAMBIENTE


Le precipitazioni non sono più distribuite in modo regolare: si concentrano in pochi luoghi e in pochi giorni, aumentando il rischio di siccità prolungate e piogge torrenziali. È il modello noto come “Wet getting Wetter, Dry getting Drier”: le zone umide diventano più umide, quelle secche ancora più secche.
Un recente studio mostra che:
– nel 46% delle terre emerse le piogge si concentrano nello spazio,
– nel 67% si concentrano nel tempo,
– nel 34% convivono entrambe le tendenze, rendendo queste aree le più vulnerabili a eventi estremi.
Dove la concentrazione riguarda solo il tempo, aumentano i rischi di nubifragi intensi in pochi giorni.
Dove riguarda solo lo spazio, alcune zone ricevono troppa acqua e altre restano a secco, con conseguenti alluvioni locali o siccità.



Analizzare insieme lo spazio e il tempo permette di capire quali zone sono più esposte e di sviluppare strategie di adattamento: sistemi di allerta precoce, infrastrutture resilienti e una gestione più sostenibile dell’acqua.

Per approfondire: https://buff.ly/QUk9Nt8

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