???????? ? ???????: ?????? ??? ?????? ???????? ???????? ?????? ??????
???????? ? ???????: ?????? ??? ?????? ???????? ???????? ?????? ??????
tratto da INGVAMBIENTE
Le tempeste violente sono sempre state una sfida per uomini e animali. Oggi sappiamo che anche nel Giurassico potevano avere conseguenze drammatiche: circa 150 milioni di anni fa, potenti raffiche di vento strapparono le ali fragili di due giovani pterosauri (Pterodactylus antiquus), facendoli precipitare in una laguna fangosa di Solnhofen, in Germania. I loro scheletri, conservati in modo eccezionale nei calcari della regione, mostrano fratture oblique dell’omero, simili a quelle che ancora oggi subiscono uccelli e pipistrelli quando vengono sorpresi da forti correnti durante il volo.
Questo dettaglio dimostra che gli pterosauri erano già in grado di volare subito dopo la schiusa.I depositi di Solnhofen raccontano un ambiente segnato da tempeste frequenti, venti impetuosi e sedimenti anossici che hanno intrappolato e fossilizzato i corpi. Una vera e propria “trappola naturale” che ci restituisce oggi una finestra unica sul Giurassico.Questi fossili non sono soltanto curiosità paleontologiche: sono il risultato dell’interazione fra atmosfera, idrodinamica delle lagune e processi di seppellimento, gli stessi fenomeni che la geofisica studia ancora oggi per comprendere come gli eventi naturali modellino il pianeta.
Per approfondire: https://buff.ly/D6oU2nv