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tratto da INGVAMBIENTE
L’uragano Melissa, formatosi nel Mar dei Caraibi il 22 ottobre 2025, ha colpito la Giamaica come uragano di categoria 5, il più potente mai registrato sull’isola.Con venti fino a 295 km/h, piogge torrenziali e mareggiate estreme, Melissa ha causato danni devastanti a infrastrutture e abitazioni, proseguendo poi verso Cuba e la penisola meridionale di Haiti.Per supportare i soccorsi, è stato attivato il Copernicus Emergency Management Service (CEMS) della Commissione Europea, che elabora in tempo reale mappe satellitari delle aree colpite.

L’attivazione EMSR847 copre 29 aree di interesse in Giamaica, Haiti e Cuba: dalle prime analisi satellitari risultano potenzialmente colpite 8.460 persone, 1.620 edifici e oltre 100 km di strade.L’immagine mostra le valutazioni dei danni causati dall’uragano Melissa nel sud della Giamaica, pubblicate dal servizio Copernicus tra l’1 e il 3 novembre 2025.

I punti rossi indicano gli edifici distrutti, quelli arancioni danneggiati, e quelli gialli probabilmente danneggiati. Le aree più colpite si trovano tra Black River, Santa Cruz, Malvern e Port Kaiser.L’evento è al centro della EU Science for Preparedness Conference (4–6 novembre 2025), organizzata dal Joint Research Centre (JRC) della Commissione Europea, che coordina Copernicus EMS.L’obiettivo: migliorare la preparazione scientifica e tecnologica alle emergenze naturali. Crediti European Union, Copernicus Sentinel-2 imagery
