ECCO TUTTA L’INCERTEZZA DI UN’ONDATA DI FREDDO
ECCO TUTTA L’INCERTEZZA DI UN’ONDATA DI FREDDO
di Andrea Corigliano – Fisico dell’Atmosfera
Alta pressione sul Nord Atlantico e circolazione ciclonica alle latitudini mediterranee: sembra facile prevedere un’ondata di freddo quando gli attori del tempo si dispongono in modo tale da favorire la fuoriuscita delle masse d’aria dal circolo polare per sospingerle verso sud. E invece non è così perché sono tante le tessere che si devono incastrare affinché la traiettoria del flusso settentrionale passi da questa o da quella regione. Nelle ultime analisi abbiamo sottolineato quanto sarà determinante la posizione e la forma che assumerà la figura anticiclonica – che è prevista formarsi da metà della prossima settimana tra il Mar di Norvegia e la penisola scandinava – per capire da dove potrebbe innescarsi l’eventuale moto retrogrado dell’aria artica che con buona probabilità sarà spodestata dalle sue aree di origine.
Questo aspetto, che è fondamentale per avere un’idea delle condizioni meteorologiche che potrebbero verificarsi negli ultimi giorni di dicembre, ci viene oggi mostrato molto bene negli ultimi aggiornamenti proposti per esempio dai due principali modelli numerici che si occupano di simulare il futuro stato del tempo a grande scala. Siamo intorno al 26-27 dicembre, cioè nel momento in cui i due ingranaggi anticiclonico e ciclonico dovrebbero iniziare ad attivare quel gradiente barico necessario per l’innesco di un’irruzione. Focalizzando l’attenzione sulla posizione media dell’isoterma di -5 °C a 850 hPa è evidente come la diversa inclinazione dell’asse principale del campo di alta pressione – indicato in figura dalla linea nera – vada proprio a condizionare in modo determinante l’orientamento del flusso verso ovest o verso est a seconda che la struttura anticiclonica si corichi rispettivamente lungo i paralleli europei o si orienti verso la penisola scandinava.
Arriveremo a questa nuova configurazione barica – che in entrambi i casi mostrerà comunque la formazione di un’area anticiclonica alle alte latitudini ma dai confini ancora poco chiari – dopo il passaggio di una nuova perturbazione che è attesa entrare sul Mediterraneo occidentale tra domenica e lunedì e che sarà guidata da una saccatura in allungamento dal sud della Groenlandia alle Isole Baleari. Nei prossimi interventi vedremo le caratteristiche peculiari di questo nuovo impulso perturbato e terremo sempre sotto controllo i nuovi aggiornamenti a medio e lungo termine per vedere quando sarà possibile avere le prime indicazioni attendibili sulle dinamiche inerenti al movimento delle masse d’aria fredda.